La traduzione italiana del libro "Joel on software" è a tratti spaventosa: all'inizio il testo non è male, la narrazione "all'americana" scorre e l'italiano non fa acqua.
Dopo qualche decina di pagine iniziano ad affiorare parole che non sfigurerebbero se lasciate in "lingua originale" e via via arrivano frasi che deve tradurre in inglese per cercare di indovinare cosa potesse avere mai scritto Spolsky e finalmente afferrarne il senso.
Infine ecco intere pagine completamente prive di senso e qua e là degli "errori di battitura".

... Perché Mondadori informatica si può permettere una simile mancanza di qualità?